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Castelluccio di Norcia: i Colori della Natura!

Se c’è un posto nel mondo che ogni volta riesce ad incantarci con la sua bellezza, questo è di sicuro Castelluccio di Norcia!
Il grazioso borgo incastonato nella cornice dei Monti Sibillini sorge in cima ad una piccola collina che si affaccia su un vasto altopiano.
 
fioritura di Castelluccio di Norcia dall'alto
In Inverno, il paesaggio ricoperto di neve sembra uscito fuori da una fiaba; in Autunno poi, la nebbia che lo avvolge gli dona un aspetto mistico e misterioso. Ma è con l’arrivo della Primavera e l’inizio dell’Estate che la magia prende vita: la lenticchia seminata durante l’anno fiorisce e con lei sbocciano anche papaveri, genzianelle, narcisi e violette, ricoprendo il Pian Grande di un’esplosione di colori che conquistano la scena!
Ogni anno, tra i mesi di Maggio e Luglio, centinaia di persone giungono a Castelluccio di Norcia per ammirare questo spettacolo della natura.
Non è facile predire esattamente la fioritura, o fiorita come la chiamano gli abitanti del posto, perché molto dipende dal clima di quella stagione, dalla quantità di piogge e dall’esposizione al sole durante l’anno. In più, ogni specie di fiore sboccia in un momento diverso quindi, in modo alternato, la scena potrebbe essere dominata da sfumature rosse, blu, gialle, bianche o violacee.
Tuttavia potete tenere d’occhio la situazione della fioritura tramite la webcam di Castelluccio.
ragazza seduta su una balla di fieno che girata di spalle ammira la distesa di fiori del Castelluccio di Norcia
Noi amiamo andare spesso a Castelluccio di Norcia in estate per trascorrere delle belle giornate nella natura, fare picnic, passeggiare, andare a cavallo ed ammirare i colori del Pian Grande, ma la fiorita più bella l’abbiamo forse vista a l’11 Luglio 2018:
panorama della fioritura di Castelluccio di Norcia dall'alto
Distesa di papaveri rossi con il paese di Castelluccio di Norcia sullo sfondo
Nel 2018 i segni del terremoto di due anni prima sono ancora visibili sia lungo la strada che porta a Castelluccio di Norcia che nel paese stesso quindi quest’anno, al posto del nostro solito picnic sull’erba, decidiamo di mangiare qualcosa nel punto ristoro sulla piazzetta del borgo anche per sostenere l’economia locale… d’altronde qui lenticchie e norcineria sono di casa perciò non possiamo che mangiare bene!
Scendiamo a piedi lungo il sentiero che porta al Pian Grande e ci godiamo il panorama!
Pian Grande di Castelluccio di Norcia fiorito
Il resto della giornata lo passiamo tra trekking e relax… e a fare foto ovviamente!!!

Informazioni Utili

Dove si trova Castelluccio di Norcia:

Castelluccio si trova a pochi chilometri di distanza da Norcia, circa 28, e si può raggiungere in auto da qui percorrendo la SP477 (a causa dei danni dovuti al terremoto del 2016, alcuni tratti di strada potrebbero essere ancora a senso unico alternato).
Il borgo, arroccato sulla collina, si affaccia su tre altipiani: il Pian Grande, il Pian Piccolo ed il Pian Perduto, circondati tutti intorno dai Monti Sibillini.

La festa della fiorita:

Per celebrare la fioritura della lenticchia e lo spettacolo della natura che sboccia, ogni anno a Castelluccio di Norcia si tiene la “Festa della Fiorita” che di solito cade la terza e la quarta domenica di Giugno (tuttavia non è detto che queste date coincidano con il pieno della fioritura).

Dove mangiare:

Nella piazzetta del borgo ci sono stand itineranti e punti ristoro che servono i gustosi prodotti locali, vi consiglio di magiare qui, non ve ne pentirete!
Se invece volete preparare voi il vostro pranzo, a Castelluccio di Norcia potete parcheggiare l’auto lungo la strada che attraversa il Pian Grande e fare un picnic sull’erba circondati dai prati in fiore. Attenzione a non calpestare o cogliere i fiori!!!

Cosa fare a Castelluccio di Norcia:

Castelluccio di Norcia è ideale per chi ama lo sport all’aria aperta, tra le varie attività vi segnalo:
escursioni a piedi;
trekking a cavallo o con gli asini;
parapendio;
mountain bike
Cavalli che corrono sul Pian Grande di Castelluccio di Norcia

Dove dormire:

Norcia è la cittadina che si trova più vicino a Castelluccio ed oltre ad essere una scelta comoda per il pernottamento è anche bella da visitare;
Un po’ più distanti ma altrettanto suggestive sono Cascia, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Spoleto, Castel Ritaldi, Campello e Trevi.

Curiosità:

IL BOSCO A FORMA D’ITALIA: Adagiato sulle pendici della montagna, il boschetto a forma di Italia caratterizza ormai da anni il panorama del Pian Grande. Ma qual’è la sua storia?
Nel 1961 a Castelluccio di Norcia si tenne la X Festa della Montagna. In questa occasione, per celebrare il primo centenario dell’Unità d’Italia, l’allora ministro Mariano Rumor (ai tempi a capo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali) decise di riprodurre il profilo dell’Italia facendo piantare centinaia di conifere!
bosco a forma di Italia a Castelluccio di Norcia
IL LAGO DI PILATO: E’ un gioiello nascosto tra le vette dei Monti Sibillini, in cima al Monte Vettore, chiamato anche “lago con gli occhiali” per via della sua forma simile appunto a quella degli occhiali.
La particolarità di questo lago glaciale è quella di essere popolato da dei piccoli crostacei rossi unici al mondo: il Chirocefalo del Marchesoni. Per preservare la loro conservazione è vietato fare il bagno nelle acque del lago.
Il lago è raggiungibile soltanto a piedi ed uno dei percorsi parte proprio da Castelluccio di Norcia. Per percorrere questo itinerario (Castelluccio – Capanna Ghezzi – Forca di Viola) ci vogliono circa 4 ore ed è piuttosto impegnativo ma tutta la fatica sarà pienamente ripagata una volta arrivati in cima!
Quindi indossate le vostre scarpe da trekking, portate con voi acqua, cibo energetico, cappello, occhiali da sole, crema protettiva ed un k-way (non si sa mai, il tempo cambia velocemente) e buona passeggiata!
Leggenda: Il Lago di Pilato è stato sempre ritenuto un luogo legato al mistero e alla magia. Secondo una leggenda l’Imperatore romano Tiberio, dopo aver condannato a morte Ponzio Pilato, ordinò che fosse rinchiuso in un sacco e messo su un carro trainato da bufali. I bufali vagarono a lungo liberi e senza meta fino a giungere in cima al Monte Redentore (nei Sibillini), da qui il corpo di Ponzio Pilato cadde e finì nelle acque del lago che da quel momento prende il suo nome ed ancora oggi ne custodisce le spoglie. In passato le sfumature rosse dell’acqua del lago, dovute alla presenza del piccolo crostaceo, venivano scambiate proprio per il sangue di Pilato.
Ad aumentare il fascino oscuro del luogo è il fatto che nel Medioevo il Lago di Pilato fu ritrovo di streghe e negromanti alla prese con riti occulti.

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